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Aumento del seno premestruale maschile

Approfondiamo il tema senza trascurare i possibili effetti collaterali a cui si può andare in contro in caso di assunzione del falso pepe.Si tratta di un arbusto perenne, con fiori rosa-blu, che cresce nelle aree mediterranee, in ambienti umidi.L’estratto di agnocasto contiene componenti dopaminergiche, cioè che agiscono sui recettori della dopamina, il neurotrasmettitore che inibisce la produzione di prolattina (ormone della lattazione), e che interviene a regolare sonno, umore, senso di soddisfazione, attenzione.Vitex agnus-castus, l’agnocasto, è un arbusto conosciuto anche come albero del pepe o “pepe falso”, poiché i suoi frutti ricordano i grani del pepe nero.I livelli di progesterone sono controllati anche dall’abbassamento della prolattina indotto dall’agnocasto, i cui alti livelli invece riducono la produzione dell’ormone progestinico, ostacolando lo sviluppo del corpo luteo dopo l’ovulazione; Amenorrea secondaria: è la scomparsa delle mestruazioni, dopo un periodo di cicli più o meno regolari; tra le cause vi può essere un alterato funzionamento dell’ipofisi e quindi della produzione di FSH e LH.La maggior parte dei dermatologi ritiene gli androgeni responsabili di questo acne; con la pubertà, i livelli di questi ormoni aumentano sia nei maschi che nelle femmine, e stimolano la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.Studi dimostrano che spesso la sindrome premestruale è associata a iper-prolattinemia, quindi inibendo la produzione di prolattina l’agnocasto aiuta a combattere i disturbi premestruali.Con la fine del periodo riproduttivo, l’assenza delle mensili ovulazioni fa si che l’ovario non produca più estrogeni, ed è proprio questo che è alla base dei sintomi della menopausa.L’agnocasto agisce proprio a livello ipofisario, pertanto può contribuire al recupero del funzionamento della ghiandola pituitaria e alla risoluzione dell’amenorrea.Riassumendo, agendo su FSH e LH, l’estratto di agnocasto di fatto ha colpisce il 40% delle donne e comprende sintomi quali gonfiore diffuso, dolori muscolari e alla schiena, mal di testa, dolori al seno, disturbi intestinali, ma anche irritabilità e sbalzi di umore in genere, che possono sfociare nel disturbo disforico premestruale (PMDD), invalidando la qualità di vita del soggetto.L’agnocasto interviene positivamente contro l’acne ormonale nel promuovere la produzione del progesterone, che ha effetto anti-androgenico; Menopausa: vampate di calore e ritenzione idrica sono solo tra i più noti fastidi che affliggono le donne in menopausa.Mentre negli uomini dopo i 20 anni i livelli di androgeni tendono a scendere, nelle donne il problema spesso permane perché in fase premestruale e in gravidanza i livelli di androgeni salgono.Scopriamo quali sono le proprietà dell'agnocasto, in quali casi e come utilizzare questo arbusto noto fin dall'antichità per i suoi molteplici benefici.

Ecco perché l’estratto di agnocasto è spesso consigliato in caso di interruzione del ciclo mestruale verificatasi dopo la sospensione della pillola anticoncezionale; Dismenorrea: si tratta di mestruazioni dolorose, con fitte che affliggono zona pelvica e addome e che nel 30% dei casi impediscono alle donne di svolgere le normali attività quotidiane (ad esempio, recarsi a lavoro).Integratori di estrogeni e progesterone vengono consigliati per mantenere l’equilibrio ormonale, equilibrio in cui, come abbiamo visto, l’agnocasto interviene positivamente; Diuresi: l’estratto di agnocasto combatte la ritenzione idrica.Attenzione però alla sindrome premestruale di tipo D, più rara, causata da alti livelli di progesterone contro bassi livelli di estrogeni e caratterizzata da insonnia, pianto e depressione: in tal caso l’agnocasto è sconsigliato, perché incrementerebbe ancor più i livelli di progesterone rispetto a quelli estrogenici; Regolarità del ciclo mestruale: con la sua azione a livello dell’ipofisi, l’estratto di agnocasto contribuisce a equilibrare il rapporto tra estrogeni e progesterone, con conseguente regolarizzazione del ciclo ovarico.Poiché la mancata ovulazione può essere dovuta a squilibri ormonali ipofisari, ancora una volta l’azione equilibrante dell’agnocasto può rivelarsi preziosa; Fertilità: il controllo negativo del livelli di FSH è una delle funzioni più importanti dell’agnocasto.L’agnocasto ha un altro effetto piuttosto noto fin dall’antichità: nell’uomo si comporta come un anafrodisiaco, contrastando il testosterone e determinando cosi una diminuzione della libido.

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