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CONSIGLI - Indubbiamente nelle donne in postmenopausa una moderata perdita di peso è una strategia efficace per migliorare la propria salute e la qualità di vita, ma per evitare spiacevoli sorprese conviene non sottovalutare la scelta della dieta più adatta, come suggerisce lo stesso Campbell: «Diversi studi indicano che le donne più anziane rischiano di perdere massa ossea quando si mettono a dieta e i nostri dati evidenziano che è importante considerare la quantità e le fonti di proteine nel momento in cui si sceglie un regime dietetico.Quindici donne dovevano seguire una dieta senza carne, ma con altre fonti di proteine (legumi, latticini e uova) che rappresentavano il 18 per cento dell’introito calorico.Molte di queste diete vengono inoltre pubblicizzate dalle star, divenendo una vera e propria moda da seguire, come il caso della Dieta Dukan.Ebbene anche da questo secondo esperimento è emerso che le donne a dieta avevano perso peso, ma quelle che avevano seguito un regime alimentare più ricco di proteine animali erano andate in contro a una perdita di massa ossea rispetto alle compagne del gruppo di controllo.Nella seconda ricerca, gli stessi scienziati avevano invece preso in considerazione 43 donne in postmenopausa che avevano seguito una dieta da 1.250 calorie per nove settimane.Complice anche l’imposizione di precisi modelli corporei da parte dei media e del mondo dello spettacolo, negli ultimi anni siamo stati spettatori di un vero e proprio boom di diete , le quali promettono un sostanziale dimagrimento in tempi rapidi e con poco sforzo.Questi dati non vanno quindi sottovalutati visto che le donne di questa fascia di età sono particolarmente a rischio di osteoporosi». Gli stessi ricercatori americani ribadiscono che l’impatto delle proteine assunte con la dieta sulle ossa rimane controverso e che le informazioni disponibili su proteine e massa ossea provenienti da studi eseguiti in soggetti con un peso stabile potrebbero non essere applicabili alla perdita di peso.Attualmente non abbiamo a disposizione dati per conoscere i meccanismi coinvolti in questi cambiamenti di densità e la durata limitata dei nostri esperimenti non può fornire grandi informazioni su questo aspetto.Nel complesso, al temine delle 12 settimane, le partecipanti erano dimagrite di 8 chili e mezzo, ma quelle che avevano seguito un regime più ricco di proteine, provenienti anche dalla carne, erano andate in contro a una perdita ossea.La dieta delle rimanenti 13 partecipanti era invece composta per il 30 per cento da proteine, il 40 per cento delle quali proveniva da carne di maiale magra e il 60 per cento da legumi, latticini e uova.La dieta delle partecipanti prevedeva un taglio di 750 calorie per ottenere un dimagrimento di circa 450-700 grammi la settimana per 12 settimane.

«Le ossa sono sottoposte a un continuo processo di costruzione demolizione e la velocità con cui avvengono questi due eventi determina la densità delle nostre ossa - ricorda Campbell -.Per questo motivo in futuro sarebbe utile valutare l’impatto dell’introito proteico sulla composizione corporea, e sullo scheletro in particolare, oltre il periodo di perdita attiva di peso».MECCANISMI - «Oggi sappiamo che quando le donne in postmenopausa in sovrappeso seguono una dieta ipocalorica per perdere peso con successo possono perdere meno massa magra se consumano grandi quantità di proteine che comprendano carni magre, come filetto di maiale, prosciutto, manzo e pollo - osserva Wayne W. Tuttavia nel nostro studio abbiamo notato che le donne più anziane che seguono questo tipo di dieta perdono massa ossea più velocemente delle donne che consumano una dieta con un contenuto normale di proteine non provenienti dalla carne.Il nostro consiglio è quello di consultare un dietologo in modo tale da pianificare un programma che permetta di dimagrire stabilmente senza intaccare negativamente la composizione corporea, in particolare la massa muscolare e quella ossea».Il tasso di obesità continua a crescere, soprattutto nei paesi industrializzati, e per questo motivo vi è l’urgenza di cercare una soluzione che possa arginare il fenomeno.

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