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Dieta no fame

Sono fonti preziose di vitamine, minerali, antiossidanti, fibra e acqua.Si possono scegliere anche un pacchettino di crackers o di grissini, a patto di controllare bene l’etichetta perché tra gli ingredienti non ci devono essere strutto, grassi idrogenati e “oli vegetali” come olio di palma.Un esempio è la frutta: se a colazione non l’abbiamo mangiata, approfittiamo della pausa intorno alle 11 per consumare un frutto.Oltre a non apportare i giusti nutrienti, sono costose e non aiutano a dimagrire.La frutta fresca di stagione è molto indicata, da consumarsi anche sotto forma di spremuta, ad esempio quella di agrumi in autunno e in inverno.Rappresentano un integratore naturale che protegge dallo stress ossidativo a cui siamo continuamente sottoposti.Barrette e snack cosiddetti “dietetici” che in realtà spesso contengono additivi.Volendo si può integrare l’apporto di liquidi con tisane calde, tè o caffè senza zucchero.

Semplice, sano, povero di grassi, che apporti i nutrimenti necessari al nostro organismo.Va ricordato che se abbiamo consumato una colazione, un pranzo e una cena equilibrati dal punto di vista nutrizionale, partiremo avvantaggiati e sarà più facile non cadere nella tentazione dei fuori pasto disordinati e poco sani.Una valida alternativa è rappresentata dalla frutta oleosa, che sazia e appaga il palato: tre o quattro noci, otto o dieci mandorle, non di più perché questo tipo di alimento è molto calorico.Questo punto è valido soprattutto per chi è a dieta.Ha pubblicato recentemente con Tea “Come scegliere la dieta giusta per te” e con SEU “Ricettario di cucina dietetica mediterranea” (puoi chiederle un consulto). Gli spuntini, mi riferisco a quello di metà mattina, alla classica merenda di metà pomeriggio ed eventualmente al dopo cena, aiutano a spezzare il senso di fame che si avverte tra un pasto principale e l’altro.

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